Loniterp

Loniterp
Interpol
Love
Music
Noise
Pain
Me
You
Everyone

Come essere umano che va in giro al crepuscolo, all’alba, a strane ore, a ore impossibili, il senso di essere solo e unico mi fortifica a un punto tale che quando cammino in mezzo alla folla e non mi sento più un essere umano ma una semplice macchia, uno sputo, comincio a pensare a me stesso solo nello spazio, creatura unica e sola circondata dalle più belle strade vuote, bipede umano che s’aggira tra grattacieli quando tutti gli abitanti della città sono fuggiti, e sono solo allora e cammino e canto e regno sulla terra.

—Henry Miller, Primavera Nera.

Ho bisogno di una persona su cui addormentarmi.

La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare ad essa. Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancora più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso.

alla fine è un continuo inseguire. cosa non lo sappiamo. E cerco un compromesso (volevo scrivere cerchiamo) per vivere al meglio questa vita. Nel frattempo la musica continua a rimbombare nelle casse. e il rimbombo dell’apocalisse si racchiude in te disteso alle una di notte davanti a una finestra aperta. In quei secondi sei vivo. E’ tutto racchiuso in quei pochi secondi di pura vita. le note sono distorte e quella foto che racchiude il vuoto e la noia sembra artificiale. Brindo alla vita, ma con rispetto verso gli altri, non verso me stesso.

Ma cos’è successo dalle 8 alle 2?

Mi sono appena risvegliato…l’inconsistenza del tempo mi inquieta sempre parecchio.

E tutto è bene quel che finisce bene nel paradiso dei fuori quota

Muoiono le speranze, ma nascono gli ideali

non ha senso, vorresti dirmi…

e la tua vita?

Cercando di volare sto tentando di riprendermela.

Il vostro universo è malato e privo di significato

Non ho mai negato il contrario.

Ed è negli ideali falliti in cui credo. In una canzone dolceamara, in una giornata senza sole. Pioggia e presupposti che vanno a farsi fottere.

Il benessere è qua, ma non lo posso tastare con le mie mani.

Alla fine non è cambiato nulla.

Corrispondenze

E’ un tempio la Natura ove viventi
pilastri a volte confuse parole
mandano fuori; la attraversa l’uomo
tra foreste di simboli dagli occhi
familiari. I profumi e i colori
e i suoni si rispondono come echi
lunghi che di lontano si confondono
in unità profonda e tenebrosa,
vasta come la notte ed il chiarore.

Esistono profumi freschi come
carni di bimbo, dolci come gli òboi,
e verdi come praterie; e degli altri
corrotti, ricchi e trionfanti, che hanno
l’espansione propria alle infinite
cose, come l’incenso, l’ambra, il muschio,
il benzoino, e cantano dei sensi
e dell’anima i lunghi rapimenti.

Charles Baudelaire

Da I fiori del male, Les Fleurs Du Mal, 1857 
Traduzione di Luigi De Nardis, Milano, Feltrinelli, 1964

Correspondences

La Nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles;
L’homme y passe à travers des forêts de symboles
Qui l’observent avec des regards familiars. 
Comme de long échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les pafums, les couleurs et les sons se répondent. 
Il est des parfums frais comme des chairs d’enfants,
Doux comme del hautbois, verts comme les prairies,
- Et d’autres, corrompus, riches et triomphants, 
Ayant l’expansion des choses infinies,
Comme l’ambre, le musc, le benjoin et l’encens,
Qui chantent les transports de l’esprit et des sens.

Da I fiori del male, Les Fleurs Du Mal, 1857

Odori, percezioni, sensazioni, movimenti, emozioni, sentimenti.